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mercoledì 20 maggio 2015

Sulamith Wulfing


Disegnatrice tedesca, Sulamith Wulfing, nacque a Elberfeld, una provincia del Reno, nel 1901. La sua era una famiglia molto spirituale e la bambina iniziò a dipingere all'età di quattro anni, raccontando un mondo fantastico di elfi, gnomi, fate.
Sulamith si diplomò alla scuola d'arte di Wuppertal nel 1921 e nel 1932 sposò Otto Schilze, un professore d'arte col quale fondò la casa editrice a suo nome.
Sulamith illustrò cartoline, calendari, libri di fiabe, tra cui la Sirenetta, di Andersen. Durante la seconda guerra mondiale la sua casa fu distrutta dalle bombe e una grandissima parte del suo lavoro andò perduta. La falsa notizia della morte del marito sul fronte russo, la convinse a fuggire in Francia con l'unico figlio, ma più tardi la coppia potè riunirsi. Sulamith morì nel 1989.
I disegni della Wulfing hanno un'atmosfera misteriosa, serena, ma anche malinconica; rappresentano spesso eteree ragazze dai grandi occhi tristi, con abiti velati e gioielli sfarzosi, in situazioni notturne, al chiaro di luna o immerse nella pace del bosco. Molte immagini sono arricchite da fiori, foglie, farfalle ed elementi di architettura. La sensazione è quella di vivere in un mondo fatato. Altre immagini rappresentano scene religiose: Natale, Pasqua, l'Annunciazione o addirittura stazioni della via crucis. Nelle immagini più spirituali si coglie il senso di conforto per i dolori umani.  L'artista dice:" I miei disegni rappresentano i miei più profondi sentimenti: piacere, paura, tristezza, felicità...e chi li guarda può trovare in essi lo specchio dei propri sentimenti."



















































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