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domenica 11 giugno 2017

John Albert Bauer



"Sono il Re della Montagna e tu sei la mia Principessa. Un giorno vedrai cosa sono capace di fare.
Se solo sapessi di tutte le cose che vedo nella mia testa. Elfi danzanti..."

così scriveva alla moglie Ester Ellqvist, anche lei artista piuttosto inquieta, l'illustratore e pittore svedese John Albert Bauer (1882-1918).





Nato e cresciuto a Jongkoping, si trasferì giovanissimo a Stoccolma per studiare alla Royal Swedish Academy of Arts, dove conobbe Ester , che sposerà nel 1906.
Presto gli fu commissionata l'illustrazione di fiabe ambientate nel magico mondo di elfi,  fate,  fauni e folletti, sullo sfondo di laghi e foreste , nell'atmosfera fantastica e a volte surreale, tipica dei paesaggi nordici.

Bauer aveva visitato con la moglie la Lapponia , la Germania e l'Italia, traendo ispirazione per il suo lavoro dalle rispettive culture di questi paesi; dipingeva e illustrava in un romantico stile nazionalistico, in parte influenzato dal rinascimento italiano e in parte dalla cultura Sami.

Le sue creature più conosciute sono i troll che Bauer disegna in maniera personalissima in un mondo fantastico pieno di magia.

Purtroppo la vita di Bauer si concluse a soli 36 anni in maniera drammatica, quando il battello a vapore su cui viaggiava con la moglie e il figlioletto di soli tre anni naufragò trascinando l'intera famiglia sul fondo del lago di Vatter.

 Non conosco la lingua svedese, per cui non posso comprendere il contenuto delle fiabe che Bauer ha illustrato, nè mi possono aiutare a saperne di più le didascalie che accompagnano a volte le sue tavole. Mi piacciono comunque le sue figure femminili, piccole , fragili, con  lunghi capelli biondi, in contrasto con il buio fitto della foresta.


































Nella rappresentazione di cavalli e cavalieri credo si possa scorgere quell'influsso rinascimentale di cui dicevo sopra















e certamente nelle fiabe che illustrava non saranno mancate le storie d'amore
















e infine ecco come rappresentava le fantasiose creature del bosco, non belle forse ma certamente simpatiche.




































ed ecco il suo omaggio a Santa Lucia.

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